Rivalutazioni ad aliquote ridotte

Tra le modifiche introdotte dal DL anticrisi n. 189 del 2008, l'art. 15 prevede il "Riallineamento e la rivalutazione volontaria dei valori contabili, civili e fiscali".

Il provvedimento, applicabile in prima battuta agli immobili detenuti dall'impresa è, probabilmente, la disposizione che troverà maggiore applicazione, nonostante in passato non siano mancate Leggi e Decreti in materia di rivalutazione (legge n. 342/00, decreti n. 162/01 e n. 86/02). La novità risiede nella possibilità di eseguirne la rivalutazione anche solo in sede civilistica senza ottenere necessariamente il riconoscimento fiscale e, conseguentemente, senza dovere pagare alcuna imposta sostitutiva, derogando a quanto previsto dall'art.  2426 del Codice Civile. Le Società dovranno pertanto decidere se dare rilevanza fiscale o meno alla rivalutazione. In caso affermativo, andranno applicate le nuove aliquote, pari al 7% per gli immobili ammortizzabili e al 4% per gli altri, ridotte rispetto alla precedente normativa, altrimenti, in caso contrario, la riserva sarà libera da vincoli di sospensione.

Proprio a causa della riduzione delle percentuali, è stato previsto un allungamento dei tempi per il riconoscimento fiscale, che passa dal terzo al quinto esercizio successivo ai fini dell'ammortamento e dal quarto al sesto esercizio successivo a quello in cui è avvenuta la rivalutazione per vedere riconosciuto il nuovo valore ai fini della cessione del bene. Per quanto attiene l'imposta sostitutiva sull'affrancamento della riserva non si è indicata alcuna modifica, per cui l'aliquota rimarrà al 10%.

Una seconda ipotesi di riallineamento è prevista per i beni immateriali rivalutati a seguito di operazioni di conferimento di azienda, di fusioni o scissioni. Al riallineamento ordinario, che comporta il versamento di un'imposta sostitutiva dal 12 al 16%, si affianca la possibilità di un riallineamento speciale eseguito versando un'imposta sostitutiva del 16% in un'unica soluzione a cui segue un periodo di ammortamento inferiore.

Infine, anche le imprese che adottan i principi contabili internazionali Ias/Ifrs potranno usufruire della possibilità di riallineamento, per le situazioni createsi a seguito dell'adozione delle nuove regole contabili.

Fonte: Il Sole 24 Ore


Pubblicato il 29 Gennaio 2009 - 11:41