Gli interventi in tema di governance
Gli interventi sulla governance realizzati dal Governo con il decreto di recepimento della Direttiva sono volti certamente a valorizzare il modello e il ruolo del collegio sindacale.
Così il Governo, avvalendosi della facoltà concessa dalla Direttiva, ha previsto che, negli enti di interesse pubblico che adottano il sistema di governance tradizionale, siano attribuite al collegio sindacale le funzioni del comitato di controllo interno e per la revisione contabile.
In base a tali nuove attribuzioni d’ora in avanti il collegio sindacale sarà chiamato a vigilare anche sul processo di informativa finanziaria; sull’efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna (se applicabile) e di gestione del rischio; sulla revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati; sull’indipendenza del revisore legale o della società di revisione legale (in particolare, per quanto concerne la prestazione di servizi non di revisione all’ente sottoposto alla revisione legale dei conti).
Dalla scelta operata dal Legislatore emerge, da un lato, la volontà di non far proliferare gli organi di controllo societario e, dall’altro, la volontà di accrescere il ruolo del collegio sindacale e di porlo in posizione di «regia» dei controlli societari.
Inoltre, il decreto dispone che, in tutte le società di capitali (non solo, dunque, negli enti di interesse pubblico come previsto dalla Direttiva), l’incarico di revisione legale dei conti debba essere attribuito dall’assemblea, su proposta motivata dell’organo di controllo. Al di là delle previsioni della Direttiva, nelle società a responsabilità limitata il Legislatore ha ampliato, da un lato, le ipotesi di nomina obbligatoria del collegio sindacale (redazione del bilancio consolidato, controllo di una società obbligata alla revisione legale dei conti), dall’altro, ha introdotto norme volte a garantire la nomina effettiva dell’organo di controllo.
Ancorché ci si muovesse nell’ambito dell’attuazione della Direttiva di revisione, l’intervento del Governo in materia di governance, alla luce della recente crisi economica che ha messo in evidenza l’importanza di adeguati ed efficienti sistemi di controllo, poteva essere più coraggioso.
Ad esempio, sarebbe stato opportuno prevedere l’obbligo di nomina del collegio sindacale nelle società a responsabilità limitata che presentano un elevato tasso d’indebitamento o in quelle che beneficiano di finanziamenti pubblici di un certo rilievo.
Fonte: Claudio Siciliotti - Presidente CNDCEC
Pubblicato il 2 Agosto 2010 - 17:40
