L'impatto degli IAS/IFRS sui sistemi e sui processi aziendali
Il processo di adeguamento agli IAS/IFRS è ormai avviato e la situazione generale si presenta piuttosto articolata per le imprese, che devono districarsi in un coacervo di norme e problematiche giuridiche, contabili ed organizzative piuttosto variegato.
Diverse sono le strategie di approccio e gli investimenti realizzati ed in corso ma ciò che appare ormai chiaro a tutti è che la transizione a cui assisteremo rappresenterà non solo un costo per le imprese ma anche un'opportunità in termini di immagine e di presentazione al mercato.
Chi riuscirà ad adattarsi meglio ed in tempi più brevi, attraverso lo strumento del bilancio, potrà far leva sul processo di comunicazione e immagine aziendale proiettando un'immagine di efficienza e trasparenza alla comunità degli Investitori.
Le modalità e la tempistica di transizione agli standard internazionali rappresenta dunque una precisa scelta strategica con impatto esterno ed interno all'Impresa, in quanto, oltre a condizionare i processi comunicativi esterni si riflette sui processi interni, contabili, organizzativi, informatici.
Il cambiamento in atto vede in prima fila le maggiori imprese del nostro paese, che hanno intrapreso veri e propri progetti aziendali rivolti ad identificare gli impatti delle nuove regole soprattutto con riferimento alle complesse architetture informatiche e contabili aziendali.
Logico presupposto per molte società diviene quello di valutare ed ottimizzare "l'esistente", sia in termini di principi utilizzati, sia in termini di impianti informativi ed organizzativi, e di perseguire il rispetto della correlazione tra costi e benefici.
A tal fine diviene importante una analisi mirata ad identificare gli interventi da prevedere ai fini della corretta applicazione della normativa IAS.
Tale fase comprende innanzitutto la verifica dei principi contabili attuali e l'identificazione degli impatti derivanti dall'adozione degli IFRS sulle voci di bilancio, in secondo luogo la simulazione dell'impatto monetario conseguente all'applicazione dei nuovi principi sui bilanci d'esercizio e conseguentemente sulle politiche aziendali ed infine l'identificazione e la condivisione delle opzioni di intervento.
È doveroso enfatizzare l'individuazione ed il confronto fra regole attuali e nuove regole.
A seguito della valutazione di tutti gli effetti del cambiamento sui dati
di bilancio e sulla conseguente informativa al pubblico dovranno essere
definite le nuove regole contabili e gli adjustments in accordo con gli
IAS attraverso la Gap analysis contabile, la sintesi delle divergenze ed
il modello delle rettifiche.
In particolare la definizione delle nuove regole logico-contabili da implementare
sui sistemi informativi contabili dovrà realizzarsi su specifiche
interfacce informatiche appositamente realizzate per la gestione delle variazioni
e degli aggiustamenti contabili, anche in forma di Report.
In parallelo, assume particolare rilievo la rideterminazione delle valutazione
delle poste di bilancio interessate ai fini del ricalcolo del patrimonio
netto di apertura secondo gli IAS/IFRS.
A tal fine è fondamentale avviare specifiche attività contabili
ed informatiche finalizzate alla conversione dei dati storici; ciò
tramite analisi e ricerche tese alla rielaborazione ed alla conversione
delle informazioni degli eventi oggetto di rilevazione alla luce dei cambiamenti
nel trattamento contabile e nella esposizione in bilancio.
Si rende quindi necessaria una specifica attività amministrativa
tesa alla determinazione dei nuovi saldi contabili secondo gli IFRS, in
quest’ottica la documentazione di analisi risulterà fondamentale
in sede di confronto con le Società di Revisione contabile.
Spostando l’attenzione sugli aspetti organizzativi, in conseguenza
dell’introduzione degli IFRS si renderanno necessarie la ricognizione
dei processi contabili e delle procedure operative interessate dall’introduzione
degli IFRS, ai fini del loro migliore adeguamento alle necessità
imposte dai cambiamenti nei processi di rilevazione e di gestione dei dati
amministrativi e contabili.
È evidente che quest’attività aprirà le porte
ad uno studio attento sia sulla qualità e la tempistica dei dati
rilevanti per l’azienda, sia sulla specifica valenza (contabile, gestionale,
di controllo) degli stessi anche attraverso il ridisegno del Reporting Aziendale
ai fini del controllo direzionale da parte del Top Management.
In ultimo è importante richiamare gli aspetti legati alla gestione
ed alo sviluppo del personale, primi tra tutti, l’adattamento della
cultura aziendale ed il Change Management.
Si renderà pertanto utile avviare e monitorare il processo di adeguamento
agli IFRS attraverso un piano di gestione del cambiamento aziendale graduale
e mirato che garantisca il presidio ed il coinvolgimento a tutti i livelli.
Alla luce delle considerazioni sopra esposte sarà opportuno attivare
tempestive azioni di informazione di tutto il personale amministrativo e
di formazione specifica del personale contabile, al fine di conseguire il
recepimento dei cambiamenti imposti e di garantire l’avvio immediato
delle nuove procedure.
La formazione in esame dovrà quindi garantire il pieno recepimento
dei nuovi obblighi da parte degli operatori al fine di ottimizzare la gestione
contabile, nonché la redazione, nei tempi di legge, del bilancio
di esercizio e consolidato.
Le considerazioni svolte, oltre a dare una complessità dei cambiamenti in atto fanno riflettere sull’importanza, per le imprese, di costituire internamente una organizzazione strutturata, dedicata alla gestione della transizione ai nuovi standards. (1)
A questo punto le imprese dovranno valutare quindi con molta attenzione e con il supporto di specialisti esterni, le loro strategie comunicative, finanziarie e le ripercussioni sull’organizzazione in generale derivanti dal turn-over in atto.
(1) Tale organizzazione, composta di risorse interne e
di specialisti esterni, deve essere supervisionata da uno Steering Committee,
guidata da un Project Manager e suddivisa in team specializzati.
In considerazione della valenza interfunzionale del progetto in termini
di ricaduta degli impatti, il progetto richiede infatti l’articolazione
delle risorse in almeno tre aree specializzate ma interdipendenti, preposte
alla realizzazione degli obiettivi progettuali ed al monitoraggio delle
criticità operative, vale a dire i Team contabili, organizzativo
ed informatico.
Pubblicato il 3 Maggio 2008 - 10:45
