Il Dlgs 47/2026 segna un cambio di paradigma nel sistema dei controlli societari. La vigilanza non è più solo un adempimento: diventa presidio strategico. La riforma sposta l’attenzione dal documento al processo. I sindaci devono verificare gli assetti nella loro effettiva operatività, non solo sulla carta.
Le nuove responsabilità del collegio sindacale
Il collegio è chiamato a valutare:
La riforma promuove un approccio unitario tra:
L’obiettivo: ridurre sovrapposizioni e rafforzare la gestione del rischio.
La riskmap non è più solo un documento: diventa strumento decisionale che guida valutazioni, priorità e controlli. I sindaci devono verificarne concretezza, aggiornamento e coerenza.
Un nuovo perimetro della vigilanza
Le verifiche dei sindaci comprendono:
Regime di incompatibilità più rigoroso
Il legislatore chiarisce e amplia i casi di incompatibilità:
Obiettivo: garantire indipendenza, credibilità e imparzialità dei controlli.
Cosa significa per le imprese? La riforma spinge verso un modello di controllo: più robusto, più integrato, più orientato al rischio e più utile alle decisioni strategiche.
Un sistema dei controlli più forte crea valore. La riforma valorizza il ruolo del co legio sindacale e favorisce un dialogo più efficace tra gli attori de la governance.
Le principali modifiche normative
Tra le novità più rilevanti: