Riforma del TUF e Dlgs 47/2026: Verso un sistema dei controlli più integrato ed efficace

01-06-2026

Il Dlgs 47/2026 segna un cambio di paradigma nel sistema dei controlli societari. La vigilanza non è più solo un adempimento: diventa presidio strategico. La riforma sposta l’attenzione dal documento al processo. I sindaci devono verificare gli assetti nella loro effettiva operatività, non solo sulla carta.

Le nuove responsabilità del collegio sindacale

Il collegio è chiamato a valutare:

La riforma promuove un approccio unitario tra:

L’obiettivo: ridurre sovrapposizioni e rafforzare la gestione del rischio.

La riskmap non è più solo un documento: diventa strumento decisionale che guida valutazioni, priorità e controlli. I sindaci devono verificarne concretezza, aggiornamento e coerenza.

Un nuovo perimetro della vigilanza

Le verifiche dei sindaci comprendono:

Regime di incompatibilità più rigoroso

Il legislatore chiarisce e amplia i casi di incompatibilità:

Obiettivo: garantire indipendenza, credibilità e imparzialità dei controlli.

Cosa significa per le imprese? La riforma spinge verso un modello di controllo:  più robusto, più integrato, più orientato al rischio e più utile alle decisioni strategiche. 

Un sistema dei controlli più forte crea valore. La riforma valorizza il ruolo del co legio sindacale e favorisce un dialogo più efficace tra gli attori de la governance.

Le principali modifiche normative

Tra le novità più rilevanti:

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