Con la pubblicazione del Documento Interpretativo n. 12, l’OIC fornisce i chiarimenti applicativi relativi alla possibilità di non svalutare i titoli iscritti nell’attivo circolante anche nei bilanci 2025 e 2026, confermando un approccio già adottato negli anni precedenti in contesti di elevata volatilità dei mercati finanziari.
La disposizione consente alle società che redigono il bilancio secondo i principi contabili nazionali di mantenere i titoli non immobilizzati al valore risultante dall’ultimo bilancio approvato, evitando l’impatto immediato delle oscillazioni negative di mercato sul conto economico, purché non sussistano perdite durevoli di valore.
Dal punto di vista professionale, il documento richiama però amministratori, organi di controllo e revisori a un’attenta analisi sostanziale della recuperabilità dei valori iscritti in bilancio.
La deroga non può infatti tradursi in un automatismo contabile: è necessario documentare adeguatamente le valutazioni effettuate, motivare la natura temporanea delle perdite e garantire un’informativa trasparente e completa in nota integrativa.
Tra i principali chiarimenti introdotti dall’OIC:
Per i revisori legali, il Documento Interpretativo n. 12 rappresenta un’area ad elevato grado di giudizio professionale, nella quale sarà centrale rafforzare le procedure di revisione sulle stime, sulla documentazione a supporto delle valutazioni e sulla completezza dell’informativa di bilancio.