Pubblicati in Gazzetta Ufficiale UE i nuovi standard di sostenibilità

24-09-2026

Il 21 settembre 2026 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea due nuovi Regolamenti delegati: il Regolamento (UE) 2026/1563, che introduce gli ESRS semplificati, e il Regolamento (UE) 2026/1560, che definisce uno standard di sostenibilità ad uso volontario.

L'obiettivo è rendere la rendicontazione più proporzionata, chiara e sostenibile per le imprese, riducendo la complessità degli obblighi informativi e introducendo un percorso volontario per le realtà che non rientrano negli obblighi di rendicontazione ma scegliere comunque di comunicare le proprie informazioni di sostenibilità.

Il Regolamento (UE) 2026/1563 interviene sugli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), introducendo una versione rivista e semplificata degli standard. L'obiettivo è rendere la rendicontazione più proporzionata, riducendo la complessità e il volume delle informazioni richieste alle imprese soggette agli obblighi, pur mantenendo un quadro strutturato per la comunicazione delle informazioni di sostenibilità.
Le nuove disposizioni si applicheranno agli esercizi finanziari che iniziano dal 1° gennaio 2027 , quindi sull'anno 2027 dovrà essere rendicontato nel Report di sostenibilità da pubblicare nel 2028. Per gli esercizi che iniziano nel 2026 sono previste specifiche possibilità transitorie. 

L e società che sono obbligate a seguire gli ESRS, come definito dalla art. 19-bis della CSRD e modificato dalla Direttiva 2026/470, sono quelle che:

Il Regolamento (UE) 2026/1560 introduce invece uno standard volontario pensato per le imprese che non rientrano negli obblighi di rendicontazione previsti dalla normativa europea (sotto-soglia).
Lo standard offre un modello più semplice e proporzionato per comunicare informazioni ESG anche in risposta alle richieste di banche, investitori, clienti o altri stakeholder.
La sua applicazione resta volontaria e non introduce nuovi obblighi di rendicontazione.

Attenzione: "volontario" non significa necessariamente "inutile" anzi la pubblicazione del Rapporto di sostenibilità fornisce vantaggi reputazionali ma anche finanziari.

La direzione è quindi quella di una sostenibilità più accessibile e proporzionata , senza perdere di vista la qualità e l'utilità delle informazioni comunicate.

Per le imprese, il prossimo passo sarà comprendere come i nuovi standard incidano concretamente sui processi di reporting e sulle informazioni da raccogliere e comunicare.

ItalRevi continuerà a seguire l'evoluzione del quadro normativo europeo per supportare le imprese nell'interpretazione e nell'applicazione delle nuove regole.

 

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